Il primo teaser di Frankenstein, il nuovo film di Guillermo del Toro, ha acceso l’entusiasmo dei fan. Presentato durante l’evento Netflix Tudum il 31 maggio, il trailer ha mostrato un’estetica gotica raffinata e un cast stellare: Oscar Isaac nel ruolo del dottor Victor Frankenstein, Jacob Elordi nei panni della Creatura e Mia Goth come Elizabeth Lavenza. Il film, previsto per novembre 2025 su Netflix, promette una narrazione fedele al romanzo di Mary Shelley, esplorando temi di paternità e umanità.
Nonostante l’entusiasmo suscitato dal trailer, molti fan hanno manifestato il desiderio di vedere Frankenstein sul grande schermo. Su piattaforme come Reddit, i commenti più votati vanno tutti nella stessa direzione: “Questo film non dovrebbe essere solo in streaming, merita una sala Dolby Cinema”, scrive un utente. Un altro aggiunge: “Anche se ho visto il logo Netflix, pensavo fosse destinato alle sale”. E ancora: “Perché viene rilasciato direttamente su Netflix? Volevo vederlo al cinema!”
Queste reazioni testimoniano quanto il pubblico tenga ancora all’esperienza cinematografica tradizionale, soprattutto per un’opera che promette un tale impatto visivo e narrativo.
Il progetto Frankenstein è molto più di un semplice adattamento: per Del Toro, è il coronamento di un sogno lungo quasi vent’anni. Il regista messicano aveva già espresso, fin dal 2007, il desiderio di portare sullo schermo la versione più fedele possibile del romanzo di Mary Shelley. In un’intervista del 2016, spiegava la sua volontà di recuperare passaggi spesso dimenticati da altri adattamenti, come la cornice narrativa ambientata tra i ghiacci del Polo Nord.
“Il libro è diventato la mia bibbia,” ha dichiarato, “perché ciò che Mary Shelley ha scritto riflette in modo struggente il senso di isolamento che si prova da bambini. Frankenstein per me è l’apice. Una parte di me ha voluto realizzarlo per anni, un’altra ha sempre avuto paura di farlo“. E così, mentre molti fan ora rimpiangono la mancata uscita in sala, va detto che senza Netflix questo film non esisterebbe affatto. La piattaforma ha creduto in un progetto che il mondo del cinema aveva rifiutato per troppo tempo.
Nonostante l’entusiasmo del regista, Frankenstein è rimasto per anni nel limbo dei progetti non realizzati. Le principali case di produzione non hanno mai voluto investire, scoraggiate dal rischio commerciale di un ennesimo adattamento, e forse anche dai risultati poco esaltanti dell’ultimo film di Del Toro, Nightmare Alley (2021).
Con Del Toro al timone e un trailer che promette emozioni forti, Frankenstein potrebbe dimostrare che il cinema – quello vero – può esistere anche in streaming. Ma il desiderio del pubblico di vederlo sul grande schermo è un segnale forte: l’esperienza cinematografica, per molti, resta insostituibile.
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Articolo di Damiano Longo
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