Fallout è una delle serie più amate del panorama videoludico, ma molti giocatori moderni non hanno mai avuto l’occasione di vivere in prima persona i capitoli che hanno dato origine alla saga. In un’epoca in cui remaster e remake rappresentano una parte fondamentale del mercato, l’idea di riportare in vita i primi due capitoli è stata spesso ipotizzata. Secondo il creatore della serie, però, ci sono alcuni ostacoli che rendono quasi infattibile la realizzazione di un progetto simile. C’è da ricordare, inoltre, che i primi due capitoli della serie erano giochi completamente diversi da quelli “attuali”. I capitoli originali erano giochi di ruolo a turno con visuale dall’alto. I capitoli più recenti, invece adottano una prospettiva in prima e terza persona e una struttura action-RPG.
Tim Cain, creatore originale di Fallout, ha recentemente spiegato sul proprio canale Youtube perché una remaster dei primi due capitoli è altamente improbabile. Secondo lui, esistono tre ostacoli principali: legali, tecnici e soggettivi.
Sul fronte legale, i diritti della serie sono oggi in mano a Bethesda, il che significa che gli autori originali non hanno più alcun controllo sul potenziale utilizzo dei giochi. A livello tecnico, rifare Fallout 1 e 2 con la struttura di un titolo moderno, come ad esempio Fallout 4, richiederebbe uno sforzo paragonabile allo sviluppo di un gioco totalmente nuovo, con tutto ciò che ne consegue in termini di risorse, tempo e budget.
Infine, c’è un aspetto soggettivo legato al gusto del pubblico. I primi due Fallout erano RPG a turni (come spiegato sopra), una formula molto diversa da quella degli episodi recenti, più orientati all’azione in prima persona o terza. Riproporre oggi quella struttura rischierebbe di non attirare l’attenzione di una larga fetta di utenza, abituata a un gameplay più immediato e dinamico.
A rafforzare questa visione, è stato Todd Howard, direttore creativo di Bethesda, già lo scorso anno. Aveva dichiarato che il team era felice di mantenere disponibili gli originali per i fan storici, ma non è realmente interessato allo sviluppo di remake o remaster. Howard aveva ammesso che la possibilità era stata discussa internamente, ma alla fine si era deciso di seguire strade diverse. Inoltre, aveva sottolineato di non voler alterare i primi due capitoli solo per renderli più “moderni”.
Articolo di Pasquale Scudiero
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