Cinema & Serie TV

Emmy Awards: “Shogun” da record con ben 14 premi

La serie “Shogun” ha fatto la storia agli Emmy Awards, conquistando ben 14 premi ai Creative Arts Emmy, il maggior numero mai vinto da una singola stagione di una serie televisiva. Durante la seconda serata dell’evento, tenutosi al Peacock Theatre di Los Angeles, i presentatori hanno menzionato “Shogun” ripetutamente, mentre la serie si affermava nelle categorie solitamente escluse dai Primetime Emmy principali.

Oltre ai riconoscimenti per costumi, trucco, montaggio, stunt e fotografia, la serie FX ambientata nel Giappone feudale ha ottenuto anche l’Emmy per il miglior attore ospite in un dramma, assegnato a Néstor Carbonell. “Shogun” ha così battuto il record precedente di 13 Emmy, stabilito dalla miniserie “John Adams” nel 2008, e ha ancora la possibilità di incrementare il suo bottino durante la cerimonia principale degli Emmy del 15 settembre, dove potrebbe vincere altri cinque premi.

Nella stessa serata, anche “The Bear” si è distinto, portando a casa sette Emmy, tra cui quello per la migliore attrice ospite in una serie comica, assegnato a Jamie Lee Curtis.

 

Jamie Lee Curtis trionfa agli Emmy Awards, tra emozioni e nuovi membri EGOT

Jamie Lee Curtis ha ottenuto il suo primo Emmy grazie al ruolo di Donna Berzatto, personaggio instabile e complesso in “The Bear”, a soli 18 mesi dalla sua vittoria agli Oscar per Everything Everywhere All at Once. Nel backstage, Curtis ha espresso la sua incredulità e gratitudine, dichiarando: “Sono la persona più fortunata al mondo. Non avrei mai immaginato di raggiungere un tale livello di profondità, complessità e intelligenza nel mio lavoro. Questi ultimi due anni sono stati il culmine della mia carriera creativa”.

Parallelamente, i cantautori Benj Pasek e Justin Paul sono entrati nell’illustre gruppo EGOT, diventando il 20° e 21° membro di questo esclusivo club dopo aver ricevuto il loro primo Emmy per una canzone scritta per “Only Murders in the Building”. In precedenza, avevano già vinto un Oscar per La La Land, oltre a un Grammy e un Tony per “Dear Evan Hansen”.

Tra i principali vincitori dei Creative Arts Emmy, dedicati a reality e varietà, spiccano anche Maya Rudolph, che ha ottenuto il suo sesto Emmy per il lavoro vocale in “Big Mouth”, Angela Bassett, che ha vinto il suo primo Emmy per la narrazione della serie documentaria del National Geographic “Queens”, e Michaela Coel, premiata come miglior attrice ospite in una serie comica per la sua apparizione in “Mr. and Mrs. Smith”.

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Articolo di Damiano Longo

Redazione Network NCI

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