Una clamorosa invenzione, ancora allo stadio embrionale e nelle prime fasi di sperimentazione, potrebbe rivoluzionare la medicina. La Science Corporation, un’azienda californiana specializzata in interfacce cervello-computer (un po’ come la Neuralink di Elon Musk) ha rivelato i test preliminari di un impianto, chiamato PRIMA, che potrebbe ridare la vista ai ciechi.
Con un intervento della durata di 80 minuti, un chip quadrato di 2 mm viene impiantato dietro la retina. Il chip, che lavora insieme a un paio di occhiali dotati di telecamere che proiettano ciò che vedono verso la retina, converte i segnali luminosi in impulsi elettrici che vengono poi inviati al cervello. In questo modo riproduce una “visione naturale”.
PRIMA, almeno in questa fase preliminare, non è ancora in grado di ridare la vista ai pazienti completamente ciechi. Tuttavia, permette a pazienti afflitti da perdita della visione centrale, soprattutto persone affette da atrofia geografica, una forma di degenerazione maculare legata all’età, di tornare a vedere delle forme e percepire dei movimenti. Tutto questo per ora in bianco e nero.
Secondo i primi risultati, alcuni pazienti della fase sperimentale riuscirebbero, ovviamente con dei limiti, addirittura a leggere o giocare a carte. La speranza è che con nuove ricerche, fondi e studi, si possa essere davvero di fronte a una svolta nella cura della cecità e di tutte le patologie più gravi che riguardano la vista.
Per rimanere sempre aggiornati, continuate a seguire Nasce, Cresce, Informa!
Articolo di Pietro Magnani
La città di Ceuta, enclave spagnola in Nordafrica, ha visto decine di migliaia di migranti…
Dopo tantissima attesa, ecco finalmente l'arrivo in tutti i cinema del nuovo film del Marvel…
La tragica vicenda si è verificata nella mattina del 25 luglio, nel lago di Como,…
Dopo due mesi in ospedale è deceduta una donna di 55 anni, che fu travolta…
Il patron di Tesla, Elon Musk, ha espresso la sua opinione sul caso di Mario…
Una situazione tragicomica si è verificata a Cerreto Guidi, in provincia di Firenze. Un malvivente…