Attualità

Ecco il nuovo pacemaker più piccolo di un chicco di riso!

Una nuova tecnologia sviluppata dalla Northwestern University potrebbe trasformare radicalmente l’approccio alla stimolazione cardiaca temporanea, specialmente nei neonati affetti da patologie congenite. Si tratta di un pacemaker microscopico, più piccolo di un chicco di riso, che può essere iniettato direttamente nel corpo attraverso una semplice siringa.

Un’opera d’arte in campo medico

Il dispositivo, del tutto privo di fili e batterie tradizionali, si attiva grazie a impulsi di luce infrarossa e si biodegrada autonomamente, eliminando qualsiasi necessità di rimozione chirurgica. Le dimensioni sono sorprendenti: 3,5 millimetri di lunghezza per 1,8 di larghezza e solo 1 millimetro di spessore, come riporta Euronews. La sua miniaturizzazione, mai raggiunta prima, consente un impianto minimamente invasivo e una straordinaria compatibilità con i cuori delicati dei neonati. Secondo i dati, circa l’1% dei bambini nasce con malformazioni cardiache che, nella maggior parte dei casi, richiedono una stimolazione elettrica solo per pochi giorni dopo l’intervento chirurgico. È proprio a questi pazienti vulnerabili che il nuovo dispositivo è destinato in prima istanza.

Il suo innovativo funzionamento

Il funzionamento si basa su una sinergia tra un piccolo patch esterno e il pacemaker stesso. Il sensore indossabile monitora in tempo reale il ritmo del cuore e, in caso di anomalie, invia un impulso luminoso che attraversa la pelle e attiva il pacemaker impiantato. Quest’ultimo, alimentato da una cella galvanica che sfrutta la composizione chimica dei fluidi corporei, genera l’impulso elettrico necessario a ristabilire un battito regolare. Una volta terminata la sua funzione, il dispositivo si dissolve senza lasciare traccia, grazie a materiali completamente biocompatibili e riassorbibili.

Gli usi in campo medico

Questa tecnologia non è solo promettente per l’ambito pediatrico: le sue caratteristiche la rendono adatta anche all’utilizzo su pazienti adulti, in combinazione con protesi cardiache o per trattare aritmie complesse mediante stimolazioni localizzate e multiple. Il design consente infatti di impiantare più pacemaker in diversi punti del cuore, ognuno controllabile tramite una diversa frequenza luminosa, garantendo una precisione terapeutica superiore. Gli scienziati parlano già di una nuova era per la bioelettronica: dispositivi smart, biodegradabili e su misura per ogni paziente. Oltre al cuore, infatti, si intravedono già applicazioni per il sistema nervoso, il tessuto osseo e il trattamento del dolore cronico. Pubblicata su Nature, questa ricerca apre scenari entusiasmanti per la medicina del futuro, con un impatto concreto sui pazienti più fragili e sulla qualità delle cure.

Per rimanere sempre aggiornati, continuate a seguire Nasce, Cresce, Informa!

Articolo di Cristoforo Candela
Redazione Network NCI

Articoli Recenti

  • Cinema & Serie TV

Predator: uno scorcio sul futuro della trama

Dan Trachtenberg, regista di Predator: Badlands, ha firmato un accordo con Paramount che potrebbe avere…

4 ore fa
  • Cinema & Serie TV

Crime 101, la recensione: un thriller crime che osa, ma non troppo

In uscita nelle sale italiane oggi, giovedì 12 febbraio 2026, Crime 101 - la strada…

4 ore fa
  • Cinema & Serie TV

Addio a James Van Der Beek, star di Dawson’s Creek

James Van Der Beek è tristemente passato a miglior vita. La dipartita dell'attore ha lasciato…

5 ore fa
  • Gaming

Mewgenics: gli autori sono rientrati dei costi di sviluppo in sole tre ore dal lancio

Sono servite solo tre ore a Mewgenics per far sì che gli autori recuperassero i…

1 giorno fa
  • Cinema & Serie TV

Stranger Things torna su Netflix con lo spettacolo teatrale

Stranger Things è finita, ma per certi versi è appena cominciata. La fame di Sottosopra…

1 giorno fa
  • Gaming

Monster Hunter Wilds: Capcom è al lavoro su una maxi-espansione stile Iceborn

Capcom in occasione del primo anniversario di Monster Hunter Wilds, ha svelato che riceverà una…

2 giorni fa