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Dark Souls: Storia, lore e traduzioni – Sulyvahn, la Danzatrice e la Fiamma Profanata

In questa rubrica andremo ad analizzare la storia di Dark Souls direttamente dalla lingua madre. In ogni articolo ci saranno informazioni sulla lore, traduzioni e la storia di un Boss. Per rimanere aggiornati su questa rubrica continuate a seguire Nasce, Cresce, Respawna.

Dark Souls – Storia, lore e traduzioni: Sulyvahn, la Danzatrice e la Fiamma Profanata

Nato nel mondo dipinto di Ariandel, Sylyvahn ha potuto sperimentare con le stregonerie sin da giovane, alcune delle quali si possono ancora trovare lì. Il dipinto era un altro mondo, un luogo sicuro che offriva una casa alle anime perdute. Proprio lui, che non aveva mai perso nulla e non aveva nulla da perdere, è dovuto crescere circondato da esseri che hanno perso tutto nel mondo esterno. E fu così che un giovane stregone ambizioso decise di avventurarsi al di fuori. Lasciando il mondo in cui era nato, ma che non è mai riuscito a sentire come luogo di appartenenza. Forse alla ricerca di qualcosa di valore o di un semplice obbiettivo nella sua vita.

Suhlyvan raggiunse la Capitale Profanata e quando scoprì la Fiamma Profanata al di sotto della città, la sua ambizione crebbe a dismisura constatando l’esistenza di qualcosa che esisteva oltre l’influenza della prima fiamma e che a differenza di quest’ultima non si sarebbe mai estinta.

La Fiamma Profanata è una fiamma nata dall’oscurità e ne conserva la caratteristica dell’immortalità. Nel mondo di Dark Souls chiunque controlla una fiamma incapace di spegnersi, fin dove può spingere la sua ambizione? Per saperne di più sull’oscurità, il segno oscuro e la non morte clicca qui per leggere il nostro articolo a riguardo.

La scoperta della Fiamma Profanata

Nelle profondità di Irithyll, oltre le prigioni, vi sono le rovine della capitale di un antico regno, l’unico regno umano ad essere mai stato governato da un gigante. In questo luogo in rovina è situata la Fiamma Profanata, una particolare fiamma definita pofana poiché generata dall’oscurità. Questo fuoco particolare non sottostava alle regole della Prima Fiamma, risultando quindi inestinguibile.

Il potere di questo fuoco corrompeva i cuori degli uomini, offriva il potere ma al contempo spingeva l’utilizzatore verso il male. Sulyvahn, ne rimase quindi affascinato e da quella capitale ne uscì profondamente cambiato mentre una crescente ambizione si stava radicando in lui.

Probabilmente lo scontento dello stregone nel constatare che questo mondo era in lenta decomposizione come quello da cui proveniva lo portarono verso Anor Londo, uno dei pochi regni che ancora resistevano alla rovina e alla stagnazione, di cui parliamo ampiamente in questo articolo.

 

Anor Londo e gli dei di Dark Souls 1

Era conosciuta per essere la città degli dei e magione della famiglia reale che vi risiedeva. La casa di Gwyn e della sua famiglia. La figlia Gwynevere con i cavalieri d’argento al suo servizio. Suo fratello Gwyndolin, capitano dei cavalieri della Luna Oscura e la sorella mezzosangue, Yorshka. Quest’ultima condivide solo la madre con il fratello, cioè Priscilla del mondo dipinto di Ariamis in Dark Souls 1.

Sulyvahn probabilmente riuscì ad infiltrarsi trai ranghi dei Cavalieri della Luna Oscura, per questo ottenne lo Spadone del Giudizio, una spada cerimoniale simbolo del giuramento. A questo punto lo stregone cominciò il suo piano per usurpare il regno di Anor Londo. I Diaconi della Via Bianca vennero corrotti dal potere delle stregonerie che Sulyvahn gli insegnò e vennero contaminati dall’oscurità della Fiamma Profanata.

Nel mentre lo stregone acquisiva potere, Gwyndolin stranamente si ammalò e sua sorella Yorshka divenne il nuovo capitano dei cavalieri della Luna Oscura. Il potere della famiglia reale risultava minato dall’interno e la loro egemonia era destinata a non perdurare per molto. Sulyvahn non esitò ad agire.

“Le lame della Luna oscura erano originariamente un ordine di cavalieri guidati dal mio fratellone, il Sole delle ombre Gwyndolin. Ma mio fratello si ammalò e io ereditai la guida dell’ordine. E poi, Sulyvahn si proclamò pontefice e mi prese prigioniera” – Dialogo di Yorshka.

A questo punto Sulyvahn si autoproclama pontefice di Irythill e può contare tutta la città al suo servizio, inoltre I nobili e le ancelle della Capitale profanata si sottomettono a lui diventando le guardie carcerarie delle prigioni.

Continua a seguire Nasce, Cresce, Respawna per il prosieguo della saga della Lore dei Souls.

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di Marco Bilato

Marco Bilato

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