di Steven Callea
Il tema della penetrazione delle intelligenze artificiali nel mondo dei videogiochi resta bollente. Molti studi avanguardisti hanno accolto le IA nei propri lavori per scopi complessi o meno, come per i doppiaggi. Non è questo il caso di Pearl Abyss, che non si è affidata all’IA per il doppiaggio di Crimson Desert.
Niente IA
Per tutte le lingue incluse il doppiaggio di Crimson Desert è stato realizzato da persone in carne ed ossa. Incalzato in un episodio del podcast Dropped Frames, il responsabile del marketing e pianificazione strategica Will Powers ha dichiarato: “Tutti i nostri doppiaggi sono realizzati da esseri umani. Il doppiaggio è presente per tutti i personaggi principali, come quelli secondari o quelli delle missioni secondarie”.
Lecito, dunque, aspettarsi da parte di Pearl Abyss una cura maggiore riposta nel comparto audio del titolo, nonché la scelta di attori che adeguatamente abbiano caratterizzato ciascun personaggio dell’opera. Si tratta di un fatto per nulla scontato, basti segnalare che di recente Embark Studios ha dichiarato di aver utilizzato l’IA generativa per diverse voci in ARC Raiders.
Questa scelta non si limita al doppiaggio, ma anche alle locazioni. Powers, infatti, ha dichiarato che “Il gioco è doppiato in diverse lingue. Coreano, inglese, cinese, credo…ma ci sono 13 diverse localizzazioni del testo…forse anche di più. Localizzare un progetto come questo è un’impresa enorme, proprio per la sua vastità”. Anche tutte le traduzioni sono state realizzate da un personale umano.
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