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Crime 101, la recensione: un thriller crime che osa, ma non troppo

di Riccardo Rizzo

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In uscita nelle sale italiane oggi, giovedì 12 febbraio 2026, Crime 101 – la strada del crimine porta sul grande schermo l’omonimo racconto del 2020 di Don Winslow. L’opera verte appunto intorno al ladro della 101. Un rapinatore infallibile, che non lascia mai neanche una traccia, ma che di colpo in colpo si porta dietro un chiaro schema operativo: colpisce sempre nei pressi della strada 101, in California.

La strada del crimine

Crime 101 unisce le storie di vari personaggi, che per diversi motivi si ritrovano a ruotare intorno a quella di Mike, un abile ladro interpretato da Chris Hemsworth. È a lui che deve dare la caccia Lou, un detective impersonato da Mark Ruffalo.

È su questo inseguimento che si costruisce il racconto del film che, nonostante non sia proprio originale, riesce comunque a intrigare lo spettatore, coinvolgendolo per quasi tutte le due ore e venti necessarie per arrivare ai titoli di coda. La durata, invero, ci è sembrata un po’ troppo diluita, con un minutaggio leggermente inferiore che forse avrebbe permesso un ritmo più serrato e adrenalinico.

L’opera diretta da Bart Layton, comunque, fa il suo, con momenti divertenti che si alternano ad altri carichi di tensione, come le rapine e le fughe che le susseguono. Il finale, inoltre, riesce a tenere sulle spine lo spettatore, che è immerso in un climax che vede convergere gli interessi e le aspirazioni dei protagonisti (oltre a Mark Ruffalo e Chris Hemsworth il film mette al centro anche la storia di Sharon, interpretata da Halle Berry, una donna che sta cercando di fare carriera in una compagnia assicurativa; e di Ormon, portato sullo schermo da Barry Keoghan, un ladro che sfida apertamente Mike).

Un’opera riuscita solo in parte

Sono proprio i protagonisti, ognuno con il suo stile distintivo, a dare profondità all’opera: ogni attore contribuisce a dare spessore ai rispettivi personaggi. Una profondità che viene ricercata anche nella sceneggiatura, con Crime 101 che prova ad allontanare il genere dei thriller crime dal canone classico, proponendo un sotto-testo di critica sociale e riscatto personale che tuttavia è riuscito soltanto a metà.

Se infatti si percepisce chiaramente la volontà di delineare una società opportunistica e dedita al solo guadagno economico, sul più bello il film sceglie di non osare, accontentandosi di un epilogo classico che sa di già visto.

Come detto, però, Crime 101 – la strada del crimine risulta comunque godibile, soprattutto se si è appassionati del genere. In caso contrario, difficilmente vi farà cambiare idea sul thriller di stampo investigativo.

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Pro:

  • Interpretazione dei protagonisti, che riesce a conferire un certo spessore al racconto;
  • Alternanza di momenti divertenti e altri carichi di tensione, che insieme compongono un buon mix di adrenalina e leggerezza.

Contro:

  • Trama non proprio originalissima;
  • Un finale che sceglie di non osare e che sa di già visto.

VOTO: 6.5

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