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Cremonese in Serie A: ecco la TopXI all-time di NCC

Per celebrare il ritorno della Cremonese in Serie A, noi di NCC abbiamo deciso di vedere rapidamente i sei giocatori più importanti che hanno vestito la maglia della società grigiorossa.

In porta un goleador: la difesa della Cremonese

Michelangelo Rampulla è una delle colonne portanti della miglior Cremonese di sempre, quella a cavallo tra gli anni ’80 e primi ’90. Il portiere, che milita tra le file dei grigiorossi dal 1985 al 1992, detiene ben 241 presene con la Cremo, ma a renderlo famoso in tutta Italia è un altro fatto. Nel campionato 1991-92, durante il Derby lombardo con l’Atalanta, Rampulla segna il gol dell’1-1 su azione, diventando il primo portiere a farlo in Serie A

Il primo centrale della Cremo è il compianto Davide Astori, che aveva esordito tra i professionisti proprio con la Cremonese. Prelevato dal Pizzighettone nell’estate del 2007, con i biancorossi colleziona 33 presenze in Serie C1, risultando un perno di quella squadra. Le prestazioni del giocatore convincono Cellino ad acquistare il suo cartellino per portarlo a Cagliari. L’altro centrale scelto da noi è Giuseppe Favalli, in forza ai lombardi per cinque anni, dal 1987 al 1992. Favalli è uno dei perni difensivi di quella Cremonese, con 102 presenze e 3 gol; passerà poi alla Lazio, nel 2004 all’Inter e due anni dopo al Milan, dove chiuderà la carriera.

Infine, i terzini sono Paolo Castellini, girovago del pallone che inizia la sua carriera nel 1996 a Cremona, e Francesco Colonnese. Quest’ultimo colleziona 66 presenze con la maglia grigiorossa tra il 1992 e il 1994.

Cremonese (via YouTube @Teleatalanta)

Un centrocampo da… Mundial

Un giovanissimo Antonio Cabrini, dopo la trafila nelle giovanili del club, esordisce nel 1973 con i lombardi, collezionando 29 presenze e 2 reti in altrettante stagioni. Non un grande bottino; eppure Cabrini avrà modo di affermarsi qualche anno più tardi con la maglia della Juventus, di cui diventerà simbolo. Oltre al Campione del Mondo 1982, nel centrocampo della Cremonese figura Cesare Prandelli, che veste la maglia dei lombardi tra il 1974 e il 1978. L’ex allenatore della Nazionale colleziona 88 presene e 4 gol prima di trasferirsi all’Atalanta. Chiude il reparto centrale della squadra Gaetano Castrovilli; la Fiorentina affida alla Cremonese il giovane talento, che tra il 2017 e il 2019 disputa 52 partite, trovando la via del gol 5 volte.

Un attacco stellare

Il tridente dei grigiorossi è composto da Lombardo, Vialli e Chiesa. Prima di affermarsi tra Sampdoria e Parma, il papà di Federico viene girato in prestito al Modena nel 1993-94 e alla Cremonese nella stagione successiva. Proprio con la casacca grigiorossa avviene la maturazione dell’attaccante, che in 34 partite di campionato mette a segno 14 reti, aiutando la squadra a mantenere il posto in Serie A. Altra figura storica per il club è quella di Attilio Lombardo, vero e proprio simbolo delle Tigri. Con la Cremonese, Lombardo disputa quattro stagioni, tra il 1985 e il 1989, lasciando spesso il segno. Difatti, nonostante fosse un’ala, riesce a mettere a segno ben 17 reti durante la sua permanenza nella città dei violini.

Infine, chiude questo tridente Gianluca Vialli. Prima di diventare una bandiera della Sampdoria, l’attaccante muove i primi passi della sua carriera sportiva proprio con la maglia della squadra della sua città. Con la Cremonese, Vialli colleziona 105 presenze tra il 1980 e il 1984, mettendo a referto 23 reti.

Per motivi “di spazio”, non abbiamo inserito in questa Top Gustavo Dezotti, attaccante argentino che ha disputato 154 partite e segnato 51 gol con la maglia della Cremonese: ci sembra giusto fargli comunque una menzione d’onore.

Ecco dunque la formazione ideale della Cremonese (4-3-3): Rampulla; Castellini, Astori, Favalli, Colonnese; Cabrini, Prandelli, Castrovilli; Vialli, Chiesa, Lombardo.

Gianluca Vialli (@Shutterstock)

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Elia Mascherini

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