Attualità

Covid, rischio rientro in classe posticipato

I contagi da Covid sono in continuo aumento ogni giorno. Soltanto ieri ci sono stati 36.326 nuovi contagi e 146 decessi. Se la situazione dovesse precipitare, si dovranno prendere delle misure estreme. Tra queste il possibile rientro a scuola degli studenti a fine gennaio, prolungando così le vacanze natalizie di altre 2 settimane. A lanciare l’ipotesi è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: “Se i contagi arriveranno a quota 100mila al giorno dovremo ritardare di due settimane la riapertura della scuola dopo Natale“.

Covid, tutto dipende dalla variante Omicron

Il sottosegretario Pierpaolo Sileri, parlando durante il podcast di Repubblica, Metropolis, ha spiegato la situazione attuale: “Nulla è deciso, vedremo tra una settimana sulla ripresa della scuola, dipenderà dal picco della variante Omicron. Se abbiamo i numeri del Regno Unito, con 100mila contagi Covid e gran parte di questi tra la popolazione non vaccinata o non vaccinabile – spiega il sottosegretario – quindi anche tra i soggetti più giovani, un ritardo del rientro a scuola consente un rallentamento del virus. In quel caso, non potremmo ricominciare la scuola subito”.

Anche il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli, ha espresso la sua opinione a riguardo: “È chiaro che la situazione in generale stia peggiorando, lo dicono i dati nazionali. Non dispongo di dati ufficiali sulle scuole, siamo rimasti a quello delle 10mila classi in dad su 400mila, ma credo che negli ultimi giorni il numero sia aumentato. Bisogna dire che siamo ancora lontani dai numeri dell’anno scorso. La speranza è che si riesca a fermare questa nuova variante. La scuola finora sta facendo il suo dovere rispetto a tanti altri settori”.

Scatta l’obbligo vaccinale?

Da diversi giorni molti virologi e politici stanno chiedendo a gran voce l’introduzione dell’obbligo vaccinale. Tra questi c’è Massimo Galli, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano: “Il periodo natalizio ci consentirà di avere una pausa che permetterà di avere meno problemi a gennaio. La chiusura delle scuole, fisiologica durante le vacanze di Natale, aiuterà a evitare i danni. Dopodiché, o si prolunga questa chiusura se i contagi dovessero essere alti e se si mettesse male o veramente è arrivato il momento di considerare senza se e senza ma un obbligo vaccinale che metta le cose a posto“.

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, non è d’accordo, bocciando l’idea dell’obbligo vaccinale: “Il personale prima dell’obbligo era già vaccinato al 96%, oggi c’é l’obbligo. I ragazzi più grandi sono stati vaccinati oltre l’85%, gli altri siamo già all’80%, abbiamo iniziato a vaccinare i più piccoli da poco ma anche lì la rispondenza è stata molto alta. Allo stato attuale, su base nazionale, i positivi dentro alle scuole sono ancora un numero limitato, ben sotto all’1%, come le classi in quarantena – 10mila ma su 400mila il problema è cosa accade fuori scuola”. Non ci resta che attendere e sperare che la situazione migliori.

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di Davide Gerace

 

Redazione Network NCI

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