Di situazioni comiche nel corso degli anni, in tutte le competizioni, ne abbiamo viste tante, ma questa volta siamo davvero arrivati al limite. Mostafa Mohamed, attaccante della Nazionale egiziana, si trovava in ritiro con i suoi compagni in Camerun, mentre il giocatore era presente anche all’Università del Cairo.
Ma com’è possibile? Un dono da santo d’altri tempi? Non proprio. Secondo quanto riporta “Mundo Deportivo“, un sosia del calciatore si sarebbe presentato all’Università dove il giocatore è regolarmente iscritto; qui, avrebbe avuto accesso alla sessione d’esame grazie alla carta d’identità del 24enne, rappresentante della Nazionale.
Nonostante il piano fosse architettato alla perfezione, qualcuno ha notato che ci fosse qualcosa che non andava; la vigilanza è immediatamente intervenuta, e dopo aver accertato che non si trattasse del calciatore, sono state chiamate le forze dell’ordine.
A questo punto il sosia ha confessato di non essere Mohamed, e che aveva già sostenuto altri esami per conto del giocatore del Galatasaray. Il ragazzo è stato arrestato, e la polizia ha avviato le indagini per scoprire se abbia ricevuto un compenso per la “sostituzione”.
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