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Chiedere chiarimenti all’Agenzia delle entrate richiederà… una tassa!

di Angelo Di Sebastiano

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Come avete potuto leggere nel titolo presto verrà introdotta una tassa per chiedere chiarimenti fiscali all’Agenzia delle Entrate. Questo nuovo contributo fa parte della bozza della nuova riforma fiscale delegata dal Governo. Ma andiamo a vedere più da vicino di cosa si tratta.

Una tassa… per i chiarimenti sulle tasse?

Questa nuova tassa sugli interpelli si baserà su vari parametri, come la tipologia di richiedente e il valore stesso della richiesta. Questa aggiunta, a detta dei responsabili, sarebbe finalizzata al finanziamento della specializzazione e della formazione professionale continua del personale delle Agenzie fiscali. Ma in realtà l’introduzione di questo strumento ha anche lo scopo di sfavorire quei chiarimenti che si possono risolvere più facilmente. Questo si deduce soprattutto dalle altre novità. Infatti sarà inasprito il divieto di interpello per le questioni che si risolvono con documenti già emanati. Ciò significa che d’ora in poi si darà precedenza alle Faq, strumento non a pieno utilizzato dagli utenti.

Inoltre le Faq avranno un ulteriore aggiunta per una migliore fruizione: verranno introdotte gerarchie che vedranno l’intelligenza artificiale subordinata agli operatori umani e preposta alla risoluzione di quei compiti di più semplice risoluzione. L’intervento in ogni caso è esplicitato al punto 4 nella bozza della nuova riforma fiscale. Infatti si legge esplicitamente che tutte queste novità hanno il fine di “limitare il ricorso all’interpello all’Agenzia delle Entrate, che vorrebbe invece arroccarsi nella propria torre d’avorio”. Qui potete vedere i punti principali di questa riforma. Ovviamente non sono pochi i dubbi che si sono sollevati a riguardo. In particolare dall’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, dall’Associazione nazionale forense, e da altre organizzazioni che lavorano nel settore.

Noi di Nasce, Cresce, Ignora vi terremo aggiornati, soprattutto perché pur essendo una bozza, questa nuova riforma sta facendo molto parlare di sé; perciò per non perdervi le prossime notizie, continuate a seguirci sul sito ufficiale e sui vari social.

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