Attualità

Certificato di malattia: dal 18/12 basterà la visita da remoto

Grazie ad un nuovo disegno di legge il certificato di malattia si potrà ottenere anche attraverso una visita medica da remoto. Il lavoratore ammalato non sarà più obbligato a recarsi fisicamente in ambulatorio.

Certificato di malattia: cosa cambia?

La Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) da tempo chiedeva una misura per alleggerire il carico burocratico a cui sono sottoposti gli ambulatori. Già nei primi sei mesi del 2025 sono stati trasmessi oltre 16,5 milioni di certificati medici, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente.

Un’altra grande novità riguarderà le ricette per i pazienti affetti da malattie croniche. Con questo nuovo disegno di legge il medico di famiglia potrà emettere una ricetta valida per 12 mesi, evitando quindi al paziente di dover tornare in ambulatorio per ogni prescrizione. Il farmacista darà al paziente medicinali per 30 giorni di terapia, tenendosi in contatto con il medico che ha firmato la ricetta. Quest’ultimo potrà anche cambiare o sospendere la terapia, e quindi annullare la ricetta, in base alle esigenze del paziente.

L’ultima novità sarà che il paziente potrà prendere i farmici anche tramite il certificato di dimissione ospedaliero o il referto del pronto soccorso, senza dover recarsi dal medico di famiglia per la ricetta.

Quando entra in vigore

Benché nella Gazzetta Ufficiale la data cerchiata di rosso è il 18 dicembre 2025, l’attuazione di questo disegno di legge non sarà così immediata.

Come riportato da TGCom24, servirà prima un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni, che dovrà definire casi specifici e modalità operative per la telecertificazione. Fino a quel momento resteranno in vigore le regole attuali, e il lavoratore dovrà sostenere fisicamente la visita medica per ottenere il certificato di malattia, che sia in ambulatorio o a domicilio. Inoltre, anche dopo l’attuazione di questa norma resteranno in vigore le regole contro i certificati falsi e le visite fiscali continueranno come sempre.

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Articolo a cura di Enrico Roca

Redazione Network NCI

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