Occhiali da vista (@Shutterstock)
Il Bonus Occhiali 2023 è la misura introdotta dal Governo per aiutare le famiglie a sostenere le spese dovute all’acquisto di occhiali da vista e di lenti a contatto correttive. In questa sede spieghiamo i presupposti e le modalità stabilite dal Ministero della Salute per ottenere tale agevolazione.
Si tratta di un bonus riservato alle famiglie il cui ISEE non è superiore ai 10mila euro, introdotto dalla legge n.178 del 30 dicembre 2020. La piattaforma, dedicata alla presentazioni delle domande, è adesso operativa, ed elaborerà le richieste che possono essere inoltrate dal 5 maggio 2023.
Ogni membro del nucleo familiare potrà ottenerlo singolarmente, ma una sola volta. Inoltre l’erogazione di tale agevolazione sarà fino ad esaurimento del finanziamento previsto dalla legge, pari a 15 milioni per il triennio 2021-2023.
Una volta inoltrata la richiesta, il bonus verrà ottenuto o sotto forma di voucher, oppure di rimborso, entrambi di 50€. Il richiedente, se sceglierà la prima opzione, otterrà il voucher immediatamente, al momento dell’avanzamento della domanda, e dovrà spenderlo necessariamente in un’unica soluzione. Scegliendo la seconda opzione, invece, sarà possibile, richiedendolo entro il 3 luglio 2023, ottenere un parziale rimborso per le spese sostenute dal 1° gennaio 2021 fino al 4 maggio 2023.
Le domande, a partire dal 5 maggio, potranno essere presentate sul sito www.bonusvista.it. Sarà necessaria la previa registrazione, tramite SPID, CIE o CNS, ed essere dotati della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), riferita a un Isee non superiore a 10mila euro.
Nel caso in cui si opti per il rimborso, poi, bisognerà inserire gli estremi della fattura o della documentazione commerciale, per ricavare una serie di dati, tra cui la partita Iva dell’esercente, numero, data e importo fattura e l’importo del bene associato all’iniziativa. Insieme a tali elementi sarà poi necessario inserire l’indirizzo mail del richiedente.
Se invece si sceglie l’opzione voucher, le informazioni da inserire saranno altre: mail e/o numero di telefono del richiedente; eventuali dati di chi compone il nucleo familiare per i quali sia richiesto il beneficio; nome, cognome e codice fiscale del richiedente; la presenza di un Isee in corso di validità che il portale poi verifica tramite Inps; numero di buoni spettanti.
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