di Redazione NCI
Certe idee restano silenziose per anni, quasi come creature che si muovono nell’ombra, aspettando il momento giusto per emergere. Per Bong Joon-ho, quel momento sembra finalmente arrivato. Da oltre vent’anni il regista sudcoreano coltiva un progetto personale: un horror d’azione ambientato nei meandri sotterranei della metropolitana di Seoul. Un labirinto oscuro, denso di mistero e tensione, che presto potrebbe prendere vita sul grande schermo.
La conferma è arrivata in un contesto insolito, ma perfetto: la proiezione restaurata in 4K di “La cosa”, capolavoro assoluto di John Carpenter. Bong, presente in sala per condurre il Q&A, ha colto l’occasione per raccontare al pubblico qualcosa in più sul suo “prossimo, prossimo film” — come l’ha definito lui stesso, lasciando intendere che ci vorrà ancora tempo. Prima ancora di finire il discorso, Carpenter lo ha interrotto con entusiasmo disarmante: “Voglio scrivere la colonna sonora per te”. La risposta di Bong è stata un sorriso complice, seguito da una stretta di mano che ha fatto esplodere l’applauso della sala. “È ufficiale”, ha confermato poco dopo.
Tra passato e futuro: il film più personale di Bong Joon-ho prende forma
Di questo progetto sappiamo poco e nulla, tranne che Bong lo considera “il film di una vita”. Un’idea nata nel 2001, accantonata e ripresa più volte, sempre con la promessa di farne qualcosa di unico. Qualcosa che, a detta sua, avrà la stessa scala epica e la medesima forza visiva di “The Host”, il monster movie che nel 2006 lo consacrò a livello internazionale.
Nel frattempo, la carriera di Bong continua a oscillare tra generi e formati. Il suo film d’animazione, “The Valley”, è già pronto, in attesa di un annuncio ufficiale. E domani arriverà on demand “Mickey 17” (qui la nostra recensione), ambiziosa incursione nella fantascienza con Robert Pattinson, che però non ha convinto il botteghino.
Ma per chi conosce Bong, gli insuccessi momentanei non contano. Conta la visione, la capacità di sorprendere, di reinventare, di spingere lo spettatore in territori sconosciuti. Questa volta, quei territori saranno sotterranei, claustrofobici, e avranno come colonna sonora le note ipnotiche di un maestro come Carpenter. Forse non esiste modo migliore per scendere negli inferi di Seoul. Restate con noi su Nasce, Cresce, Streamma per tutte le novità e gli approfondimenti dal mondo del cinema.
Articolo di Damiano Longo
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