A Sanremo si trova al momento ricoverata in rianimazione una donna di 88 anni, la quale, dopo aver scoperto che la sua bolletta Iren ammontava a 15.000 euro, si è sentita male. Non solo tale bolletta errata riportava questa cifra fuori dall’ordinario, ma la prima quota era già stata versata dalla Banca di Caraglio di Camporosso, autorizzata a coprire le spese della signora.
Come ogni trimestre, Caterina Giovinazzo, 88 anni, consulta i dati relativi alla bolletta dell’Iren, questa volta in riferimento ai mesi di agosto, settembre e ottobre. Ma adesso qualcosa va storto: la cifra è esorbitante, sono più di 15.000 euro, per la precisione 15.339, come riportato da Il Secolo XIX. La donna, invalida, ha un malore, e viene trasportata d’urgenza all’ospedale di Sanremo, dove si trova tuttora.
I figli Gianni e e Luigi Trapani, insieme al fratello di lei Rocco Giovinazzo, consci del fatto che la cifra non possa rispecchiare i reali consumi di acqua della madre, cominciano ad indagare. Consultando anche le bollette dei mesi precedenti, si rendono conto che l’Iren avrebbe attestato all’anziana un consumo di 4182 metri cubi d’acqua nel periodo compreso tra febbraio e ottobre, a fronte di un consumo reale di una manciata di metri cubi, corrispondenti a circa 65 euro.
I familiari, recandosi allo sportello Iren di Camporosso e spiegando la situazione, riescono a far tornare sul conto della Signora Giovinazzo i soldi relativi alla prima quota della bolletta, e a non far saldare gli altri 7669 euro nel mese di marzo 2024.
A questo punto, il Signor Luigi Trapani scrive alla società idrica, inviando i dati del contatore dell’abitazione di sua madre confrontati con quelli relativi alla bolletta arrivata a casa. Inoltre, spiega che sua mamma durante il week end è solita spendere molto del suo tempo a casa dei figli, quindi un utilizzo di così tanti litri d’acqua non sarebbe stato nemmeno possibile.
La società idrica, davanti ad un errore così grossolano, si è vista costretta a replicare, asserendo: “Prenderemo subito contatti con la famiglia per verificare le motivazioni che hanno prodotto tale ammontare. Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto alla signora. Nel caso si dimostri che l’errore sia dovuto a Iren non verserà proprio nulla. Cercheremo di comprendere come si è giunti a questa situazione“.
Vista la situazione particolarmente grave, la famiglia Giovinazzo sta adesso pensando di rivolgersi ad un avvocato: “Ci confronteremo per decidere il da farsi. Questa storia non deve ripetersi“.
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