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Beverly Hills Cop: Axel F, la recensione del ritorno in scena dell’agente Foley

L’agente Axel Foley torna a seminare il caos, in nome della legge, per le strade di Beverly Hills. Un film senza troppe pretese, a tratti scontato, ma che riesce a divertire e a mostrare buone scene d’azione. Un cast con volti nuovi, al quale si aggiungono alcuni già conosciuti, si unisce per questo quarto capitolo della storica saga con protagonista lo stravagante poliziotto interpretato da Eddie Murphy.

Beverly Hills Cop: Axel F, una trama semplice

La trama di “Beverly Hills Cop: Axel F” verterà, oltre che sul rapporto padre-figlia di cui parleremo più avanti, sul fare luce su un omicidio di un poliziotto. Il principale indiziato, che verrà arrestato, è un uomo appartenente a uno dei cartelli della droga, ma già dall’inizio si saprà che non è lui il colpevole.

Il cattivo di turno è un’alta carica della polizia: il capitano Cade Grant interpretato da Kevin Bacon. Da subito verrà fatto intendere che dietro a tutto ci sarà lui, in combutta con alcuni dei cartelli della droga più potenti.

Come scritto all’inizio di questo articolo, è un film senza troppe pretese e scontato. “Beverly Hills Cop: Axel F” punta più a far divertire che ad altro. Non sono presenti momenti esaltanti o che fanno sobbalzare dalla sedia. Uno schema visto e rivisto, tipico della saga.

Va detto che le scene d’azione sono state concepite e fatte abbastanza bene. Inseguimenti, sparatorie e sangue saranno presenti e a tratti “spengono” la comicità per dar spazio al fuoco delle armi o al rumore delle auto che sfrecciano per le strade di Beverly Hills.

 

Beverly Hills Cop: Axel F, operazione nostalgia

Sulle note della storica colonna sonora “Axel F”, composta da Harold Faltermeyer in occasione del primo film della saga “Beverly Hills Cop”, fa il suo grande ritorno in scena l’agente Axel Foley interpretato da Eddie Murphy. La serie cinematografica, a 30 anni dall’ultimo film, si arricchisce con un quarto capitolo dal titolo “Beverly Hills Cop: Axel F”.

Diretto da Mark Molloy, al suo debutto alla regia di un lungometraggio, “Beverly Hills Cop: Axel F” ci fa tornare indietro nel tempo. L’agente Foley interagirà con alcuni personaggi già presenti nei capitoli precedenti. Gli agenti Jeffrey Friedman (Paul Reiser), Billy Rosewood (Judge Reinhold) e John Taggart (John Ashton) saranno presenti e prenderanno attivamente parte alle vicende. Ormai a fine carriera, soprattutto Taggart che è anche diventato vicecapo della polizia di Beverly Hills, i tre avranno il compito fondamentale di dare supporto al collega Axel Foley.

Altro ritorno dalla verve comica è quello di Serge (Bronson Pinchot), il venditore d’arte che darà una mano al protagonista per risolvere il nuovo caso.

Beverly Hills Cop: Axel F, rapporto padre-figlia

Ci ritroveremo davanti un Axel Foley padre di una figlia, Jane (Taylour Paige). Quest’ultima non vuole avere niente a che fare con il padre, accusandolo di non essere stato presente, soprattutto dopo il divorzio con la madre. Axel dovrà affrontare il difficile compito di ricostruire, o per meglio dire, costruire il rapporto con la figlia. Una missione complessa unita a quella dell’ennesimo caso che dovrà fronteggiare.

Jane Saunders, avvocata, avrà come cliente l’uomo incarcerato ingiustamente per l’omicidio del poliziotto e questo la porterà ad essere minacciata dagli uomini di Grant. Avrà come interesse amoroso il detective Bobby Abbott (Joseph Gordon-Levitt), suo ex fidanzato, il quale entrerà a far parte delle vicende del film facendo squadra con il padre dell’amata. Insieme a Foley provocheranno un comico caos per Beverly Hills.

Un film che sicuramente non rapisce ma riesce a divertire, e probabilmente basta solo questo. “Beverly Hills Cop: Axel F” è disponibile su Netflix, e se volete vedere un film senza il bisogno d’impegnare troppo la mente questo titolo farà sicuramente al caso vostro.

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Articolo di Salvatore Carboni

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