Le parole di Jeremy Chubb, lead multiplayer producer di Battlefield 6, hanno rivelato da dove l’anima multigiocatore del titolo ha preso ispirazione.
“Quando cerchi l’eccellenza nella nostra eredità, è in Bad Company 2 che la trovi”. Così ha detto Jeremy Chubb, lead multiplayer producer di Battlefield 6, confermando dunque un ritorno verso interazioni ambientali e qualità: “Quel gioco offriva un livello di fedeltà e un tipo di esperienza distruttiva intima: far saltare una singola parete, abbattere parte di un edificio o l’intera struttura. Era completo, e quell’aspetto rappresentava ciò che più definiva l’identità del titolo”.
L’ultimo capitolo della serie, Battlefield 2042, aveva rinunciato a certe meccaniche e possibilità e il producer ha tenuto a rassicurare i fan di lunga data: “Sappiamo che questa componente è un po’ mancata nel nostro ultimo gioco, Battlefield 2042, e volevamo davvero tornare a quel livello”. La dimostrazione è già ben visibile nella beta del gioco, dove il level design di alcune mappe e la distruttibilità degli edifici richiamano fortemente Bad Company 2, segnando, forse, un ritorno al passato glorioso di Battlefield, per la gioia di vecchi e nuovi giocatori.
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Articolo di Fabio Di Coscio
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