di Redazione Network NCI
Embark Studios ha studiato vari cambiamenti per ARC Raiders, che prevedono principalmente modifiche al matchmaking basato sull’aggressività. Questo andrà a impattare principalmente i giocatori del PvP, che verranno abbinati ad altri giocatori con un’attitudine simile. Stessa cosa succederà con il PvE, anche se l’impatto sarà minore.

Cosa sta succedendo?
Tutto nasce dal recente dibattito scatenato da numerose clip virali. In ARC Raiders gli incontri con sconosciuti possono essere tesi: spesso iniziano come collaborazioni amichevoli per poi trasformarsi, in un batter d’occhio, in tradimenti e sparatorie. Questo clima di paranoia costante ha spinto gli sviluppatori a ripensare a come i giocatori vengono abbinati tra loro.
La conferma arriva direttamente da Patrick Söderlund, CEO di Embark Studios, in un’intervista a Games Beat. Il matchmaking continuerà a basarsi principalmente sull’abilità del giocatore, ma è stato introdotto un nuovo parametro “nascosto” che analizza il comportamento.
Per chi ama il PvP, se tendi ad attaccare gli altri utenti, il sistema ti metterà più spesso contro giocatori con la stessa attitudine. Mentre per chi preferisce il PvE, se il tuo stile è più collaborativo e tendi a evitare lo scontro con altri umani, verrai abbinato a persone con un profilo simile.
Söderlund ha specificato che non si tratta di una “scienza esatta”, ma l’intenzione è chiara: sebbene l’aggressività rimanga una scelta legittima, il gioco cercherà di creare lobby più coerenti con lo stile che ogni utente dimostra sul campo.

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Articolo di Giuseppe Crapanzano
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