Attualità

Alcuni ragni creano pupazzi per ingannare i predatori

Come evidenziato da uno studio pubblicato sulla rivista Ecology and Evolution, due specie di ragni (diffuse in Perù e nelle Filippine) vanno a costruire dei pupazzi al centro delle loro ragnatele come esche per i predatori.

I ragni e i pupazzi

La famiglia Araneide comprende al suo interno più di 3.000 specie di ragni, diffusi in tutto il mondo. In Perù e nelle Filippine, però, sono presenti due specie di ragno, appartenenti alla famiglia Cyclosa, che costruiscono delle loro copie, dette stabilimenta. Questa sorta di pupazzi è costruita attraverso le carcasse delle prede artropodi dei ragni stessi o per mezzo di detriti vegetali. Vengono inoltre utilizzati residui di uova per fabbricare le copie. Questi stabilimenta sono posizionati verso il centro della ragnatela e assumono svariate forme. Si ritiene che questi stabilimenti funzionino da mimetismo, dato che il “pupazzo” costruito dai ragni è del loro stesso colore.

Gli studi

Sono stati condotti una serie di studi sulla particolarità della famiglia Cyclosa. È risultato che i ragni che costruiscono stabilimenti più grandi subiscono maggiori tentativi di predazione rispetto alle ragnatele non decorate, ma nel primo caso questi tentativi hanno meno successo rispetto alle ragnatele non decorate. In tutti questi tentativi, il predatore era rivolto verso lo stabilimenta, cosa che ha suggerito agli studiosi che la funzione di questa copia (dapprima non chiara) fosse appunto quella di fare da esca ai predatori. Secondo altre ricerche, poi, risulta poi che l’uso degli stabilimenta attiri maggiormente le prede verso la ragnatela.

Sono state individuate delle specie con un comportamento simile anche nel sud-est del Brasile. Ma gli esemplari in questione costruiscono delle copie molto più rudimentali: una massa con estensioni che ricordano le zampe, molto meno precisa rispetto alla famiglia Cyclosa, in cui si replica più fedelmente la forma del ragno. Meno del 20% dei casi osservati in Brasile presentavano una simile caratteristica, il che rende il caso delle specie in Perù e delle Filippine ancora più impressionante.

 

Scritto da: Gaia Cobelli

Fonti: Focus, Wiley Online Library

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Redazione Network NCI

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