Attualità

Afghanistan: i talebani vietano i libri scritti da donne nelle università

Il governo talebano ha emesso una nuova serie di divieti, tra cui quello che vede la rimozione di libri scritti da donne come materiale di testo nelle università afghane. Sono poi stati messe al bando 18 materie d’insegnamento, di cui 6 riguardano nello specifico le donne.

I nuovi divieti

I talebani hanno stilato una lista di 679 libri considerati essere “preoccupanti”, a causa delle “politiche anti-Sharia e anti-talebani“. Tra questi, 140 sono stati scritti da donne. Il governo di Kabul ha poi dichiarato la messa al bando di 18 materie a livello universitario; tra queste, sei riguardano specificamente le donne, come ad esempio: Genere e sviluppo, Il ruolo delle donne nella comunicazione e Sociologia femminile.

Già precedentemente, da quando i talebani sono tornati al potere, le donne e le ragazze sono state particolarmente svantaggiate dalle politiche del nuovo governo. Non hanno più accesso all’istruzione oltre la sesta elementare. Uno dei pochi percorsi di formazione continua cui potevano aspirare (ossia i corsi di ostetricia) è stato rimosso a fine 2024.

Il governo talebano ha sostenuto di rispettare i diritti delle donne in conformità alla propria interpretazione della cultura afghana e della legge islamica.

I libri scritti da donne

Un membro del comitato ha confermato il divieto dei libri scritti da donne, dichiarando alla BBC Afghan che “non è consentito insegnare libri scritti da donne”. 

Zakia Adeli, ex viceministro della giustizia prima che i talebani ritornassero al potere il 15 agosto 2021, non si è detta sorpresa da tale decisione:

“Considerando ciò che i talebani hanno fatto negli ultimi quattro anni, non era assurdo aspettarsi che imponessero dei cambiamenti al programma scolastico. Data la mentalità e le politiche misogine dei talebani, è naturale che quando alle donne non è permesso studiare, anche le loro opinioni, idee e scritti vengano soppressi.”

I “contenuti iraniani”

Oltre ai libri scritti da donne, il divieto ha compreso anche una serie di libri scritti da autori o editori iraniani. Un membro della commissione di revisione dei libri ha dichiarato alla BBC che scopo del divieto era “impedire l’infiltrazione di contenuti iraniani” nel sistema scolastico afghano.

Tra i 679 titoli “preoccupanti” per il governo talebano, 310 sono scritti da autori iraniani o che sono stati pubblicati in Iran. L’elenco, di 50 pagine, è stato distribuito in tutte le università del paese.

I rapporti tra i due paesi confinanti sono in tensione. Negli ultimi anni ci sono stati scontri su questioni come il diritto all’acqua. A gennaio di quest’anno il governo iraniano ha costretto oltre 1,5 milioni di afghani che vivevano all’interno del paese ad attraversare il confine, a causa di un crescente sentimento anti-afghano.

Questa decisione, però, ha preoccupato molte figure che lavorano nell’ambito dell’istruzione. Il professore di un istituto (il quale ha preferito mantenere l’anonimato) teme che sia quasi impossibile colmare la lacuna:

“I libri di autori e traduttori iraniani costituiscono il principale collegamento tra le università afghane e la comunità accademica globale. La loro rimozione crea un vuoto sostanziale nell’istruzione superiore”

Un professore dell’Università di Kabul ha affermato poi che, con queste misure, toccherà agli stessi professori preparare i capitoli dei libri di testo, tenendo conto delle normative del governo talebano. Rimane da capire come questi capitoli possano essere preparati secondo standard globali.

Le restrizioni di internet

Questa settimana è stata inoltre vietata la connessione internet in fibra ottica in almeno 10 province dell’Afghanistan per ordine del leader supremo dei talebani. L’obiettivo, secondo i funzionari, sarebbe quello di “prevenire l’immoralità“.

Scritto da: Gaia Cobelli

Fonti: tgcom24, Bbc

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Redazione Network NCI

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