Gigi Riva (@Screen Youtube)
Una notizia che non avremmo mai voluto dare: Luigi Riva (per tutti Gigi) è scomparso all’età di 79 anni. Questa mattina era stato vittima di un malore che aveva lasciato tutti con il fiato sospeso. Le sue condizioni si sono aggravate nelle ultime ore, sino alla triste notizia.
“Rombo di tuono”, questo il suo soprannome, è stato una bandiera del calcio italiano e del Cagliari, di cui era anche presidente onorario. Gigi Riva è stato non solo un Campione (con la C rigorosamente maiuscola) come pochi ma anche un vero e proprio punto di riferimento per un intero popolo. Il calcio italiano piange uno dei più grandi calciatori, in senso assoluto, della sua storia.
Nato a Leggiuno, nel varesotto, il 7 novembre del 1944, Riva ha scelto di giocare a calcio preferendolo al precedente lavoro in una nota azienda produttrice di ascensori. La sua storia d’amore con il Cagliari iniziò per caso. Negli anni ’60 i sardi avevano un “calendario speciale” che permetteva loro di disputare alternativamente due partite in casa e due in trasferta, con lo scopo di ridurre il numero di lunghi viaggi dall’isola.
Nel mezzo delle due partite fuori casa i rossoblù si fermavano a Legnano, in Lombardia. Il destino volle che nella stagione 1962-63 in quella città giocasse un tale Luigi Riva. A notarlo fu proprio l’allenatore del Cagliari, Arturo Silvestri; la società lo acquistò per 37 miliardi di lire, portandolo in Sardegna per la stagione 1963-64 in Serie B. Il resto, come si suol dire, è storia. Tra tutte le categorie Gigi Riva vanta la bellezza di 164 gol in 315 presenze con la maglia del Cagliari, contribuendo alla conquista dell’unico Scudetto della storia della società nel 1970.
Nell’arco della sua carriera non cambiò mai squadra, diventando una vera e propria “bandiera”. Dopo i quattordici anni da calciatore ebbe l’occasione di diventare dirigente nelle fila dei rossoblù, di cui fu anche presidente (ad interim) per una stagione. Come detto prima, Riva è stato un punto di riferimento per un intero popolo: il simbolo della Sardegna calcistica pur essendo nato a 800 chilometri di distanza.
Il dato più importante per cui Riva è ricordato è sicuramente il suo notevole contributo alla Nazionale. Le 35 reti in 42 presenze con gli Azzurri rappresentano, infatti, un record. Nessuno ha segnato più gol di “Rombo di tuono” per l’Italia. Un primato che è destinato a durare ancora a lungo, considerando che tra i calciatori in attività il più vicino è Ciro Immobile, fermo a quota 17.
Nel 1968 Gigi Riva fu protagonista anche del trionfo azzurro ai Campionati Europei, l’unico prima dell’impresa di tre anni fa. Dopo il ritiro ricoprì il ruolo di Team Manager, partecipando a cinque edizioni dei Campionati del Mondo, tra cui la vittoriosa esperienza in Germania nel 2006.
Dalla redazione di Nasce, Cresce, Ignora, un sentito abbraccio a tutti coloro i quali hanno voluto bene a Gigi Riva. Ciao, Rombo di tuono.
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