di Redazione Network NCI
Claudio Carlomagno, marito della 41 Federica Torzullo morta ad Anguillara, è accusato di aver ucciso la donna e di averne nascosto il corpo in un canneto nei pressi della sua azienda. A lui, oltre all’occultamento di cadavere, viene contestato il nuovo reato di femminicidio.
Il femminicidio di Federica Torzullo
Claudio Carlomagno è stato arrestato dopo aver fornito una testimonianza ritenuta contraddittoria dagli inquirenti. Inoltre, a suo carico sembrano esserci svariati indizi di colpevolezza: tracce ematiche trovate nel bagagliaio della sua auto, sui suoi abiti e in casa. Ma anche su un badile e un mezzo meccanico dell’azienda. Anche la localizzazione dei cellulari di entrambi i coniugi, nell’area della ditta fino a tarda notte, è stata ritenuta in importante elemento. La procura di Civitavecchia gli ha contestato il nuovo reato di femminicidio, oltre all’occultamento di cadavere. Come riportato da TGCom24, L’articolo 577 bis del codice penale prevede la condanna all’ergastolo per l’omicidio di una donna che viene commesso “per motivi di odio, discriminazione di genere, o per reprimere la sua libertà, i suoi diritti o la sua personalità, come il rifiuto di una relazione”. Gli inquirenti sono in attese dell’esito dell’autopsia su Federica Torzullo.
Il reato di femminicidio
Il reato di femminicidio è stato introdotto in Italia il 25 novembre 2025. La norma 577-bis del codice penale stabilisce che “chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali è punito con la pena dell’ergastolo”.
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Articolo a cura di Enrico Roca
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