di Redazione Network NCI
Il 2026 si preannuncia l’anno dei rincari per gli italiani. Oltre agli aumenti previsti per i pedaggi autostradali, per sigarette, tabacco e per l’RC auto, dal Codacons fanno sapere che anche il costo delle tariffe telefoniche è destinato a salire. Le utenze potrebbero arrivare a costare 60 euro in più.
I rincari del 2026
In una situazione economica sempre più complicata per milioni di italiani, il 2026 si preannuncia un anno difficile per le tasche dei cittadini. I pedaggi autostradali aumenteranno dell’1,5%, dopo che la richiesta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di congelare i pedaggi al 2025 è stata respinta da una sentenza della Consulta. I pacchi in arrivo da paesi extra UE, con importo inferiore ai 150 euro, avranno una tassa di 2 euro. Aumenterà anche – come ormai avviene ogni anno – anche il costo di sigarette e trinciato: le prime con un aumento fino a 15 centesimi a pacchetto, i secondi con un costo aumentato fino a 40 centesimi. In aumento anche il costo del gasolio e dell’RC auto. Ora dal Codacons ci fanno sapere che anche le tariffe telefoniche aumenteranno, fino a 60 euro in più ad utenza. La stagione dei prezzi competitivi per le utenze è quindi conclusa.
Il peso sulle famiglie
Questi aumenti delle tariffe andranno ad aggravare ulteriormente la condizione economica delle famiglie italiane. Come riportato da TGCom24, dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori fanno sapere che i rincari per il 2026 raggiungeranno quota 672,60 euro annui in più a famiglia. Dall’associazione hanno commentato: “Una cifra notevole nonostante le riduzioni previste nel settore dell’energia”. Assium, l’associazione italiana degli Utility Manager, ha informato i consumatori che in caso di modifiche unilaterali, potranno annullare i contratti con gli operatori telefonici in maniera gratuita. Sempre secondo Assium, la spesa degli italiani per le utenze telefoniche ammonta a circa 22,6 miliardi di euro.
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Articolo a cura di Enrico Roca
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