di Redazione Network NCI
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di annunciare un nuovo evento. I Patriots Games, così chiamati, sembrerebbero essere molto simili ai giochi dei libri di Suzanne Collins, gli Hunger Games.
Donald Trump: Patriots Games o Hunger Games?
Stiamo assistendo alla nascita dei Patriots Games, un nuovo evento sportivo che rientrerà nei festeggiamenti nazionali per il 250° anniversario degli Stati Uniti, in programma nel 2026. Un’iniziativa che, fin dalle prime dichiarazioni ufficiali, ha acceso il dibattito pubblico e scatenato paragoni immediati con l’immaginario distopico di Hunger Games.
“In autunno ospiteremo i primi Patriot Games”, ha dichiarato Trump. “Un evento atletico senza precedenti della durata di quattro giorni, con i migliori atleti delle scuole superiori. Un giovane uomo e una giovane donna per ogni Stato e territorio”. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli su discipline, sedi o modalità di selezione, ma il concept è bastato a evocare parallelismi piuttosto evidenti.
Nel corso dell’annuncio, il presidente ha inoltre colto l’occasione per ribadire la propria posizione ideologica sui temi dell’identità di genere, alimentando la consueta retorica anti-transgender: “Prometto che non ci saranno uomini a competere negli sport femminili. Non vedrete questo. Vedrete di tutto, ma non questo”.
L’annuncio dei Patriots Games si inserisce in un programma più ampio di partnership pubblico-private, pensato per organizzare eventi celebrativi legati all’anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza. Le parole chiave dell’operazione sono eccellenza, lavoro di squadra e orgoglio americano. Tuttavia, per molti osservatori e fan della cultura pop, l’associazione con Hunger Games è stata immediata.
Nella saga letteraria di Suzanne Collins, portata al cinema con enorme successo e diventata un fenomeno globale grazie a Jennifer Lawrence nel ruolo di Katniss Everdeen, ogni distretto di Panem è infatti costretto a offrire in tributo un ragazzo e una ragazza per una competizione annuale dall’altissimo valore simbolico e politico.
Il parallelo non è rimasto confinato ai social. Anche la politica ha cavalcato l’immaginario cinematografico: l’account X del Partito Democratico ha reagito alla notizia pubblicando una clip di Hunger Games. Nel video, il presidente di Panem Coriolanus Snow, interpretato da Donald Sutherland, spiega il senso dei giochi: “E così fu decretato che ogni anno i vari distretti di Panem avrebbero offerto, in tributo, un giovane uomo e una giovane donna per combattere fino alla morte in un palcoscenico di onore, coraggio e sacrificio. L’unico vincitore, ricoperto di ricchezze, sarebbe servito come promemoria della nostra generosità e del nostro perdono. Così ricordiamo il nostro passato. Così proteggiamo il nostro futuro”.
Un estratto che, riletto alla luce dell’annuncio dei Patriots Games, suona per molti come una critica neanche troppo velata.
Al di là delle intenzioni ufficiali, l’iniziativa voluta da Trump dimostra ancora una volta quanto sia sottile il confine tra celebrazione patriottica e narrazione simbolica. In attesa di maggiori dettagli concreti, i Patriots Games restano un progetto capace di dividere l’opinione pubblica e di alimentare un confronto in cui politica, sport e cultura pop si intrecciano in modo sempre più evidente.
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Articolo di Lorenzo Giorgi
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