di Redazione Network NCI
Orbit Orbit è l’ultimo album del famoso cantautore Caparezza, pseudonimo di Michele Salvemini che, dopo ben 4 anni di assenza dal clamore, è ritornato per riprendere in mano la cosa più importante di tutte, la sua vita.
Questo album, insieme al fumetto, è un inno alla resistenza contro le malattie, soprattutto uditive, che ci tormentano giorno dopo giorno. Pensiamo che il creare un fumetto da accompagnare all’album sia stata un’idea incredibile, che ha dato più spessore alle canzoni e un background più approfondito.
Vi diamo il benvenuto alla recensione di Nasce, Cresce, Ignora di Orbit Orbit, il nuovo fumetto e album di Caparezza. Buona lettura!

Un viaggio introspettivo immenso
Caparezza con questo fumetto ci dà un piccolo assaggio di ciò che ha dovuto passare negli ultimi anni dopo la dura diagnosi dell’acufene e dell’ipoacusia, malattie uditive che hanno inciso nella sua vita più di quanto noi possiamo immaginare.
Il suono è un senso importantissimo per un cantante, e Michele ne ha sofferto molto, citando più volte il dolore subìto tramite la canzone “A comic book saved my life“.
Il libro inizia con l’artista pugliese in tour con il suo gruppo, insieme ad altri personaggi importanti per lo svolgersi della trama. Dopo un mancamento, la roulotte del nostro protagonista si troverà catapultata nello spazio, iniziando così l’avventura tra vari pianeti (delle idee) e molto altro.
Il libro è scorrevolissimo e pieno di guizzi geniali, soprattutto per chi conosce il passato e il carattere del cantante. La trama si alterna tra vicende che succedono durante il piccolo “coma” del protagonista e le ripercussioni che hanno nell’esplorazione spaziale. Infatti, già dalle prime pagine vediamo come tutto ciò che è disegnato sia un modo per raccontare ciò che ha provato e continua a provare Caparezza, per via della malattia e della depressione, rappresentata dal personaggio di Darktar.
Ogni capitolo inizia con una canzone associata e questa scelta aggiunge molta profondità alle vicende, perché è come vedere un film interattivo, ma tramite fumetto.

Un sogno troppo reale
La caratterizzazione dei personaggi e dello stesso Caparezza è perfetta. La contrapposizione tra Magmarana e Michele ci ha ricordato il vecchio Caparezza, quello giovane e impulsivo. Infatti il protagonista si scontrerà qualche volta con lui, salvandolo però dalle situazioni più disparate e impensabili.
La stessa impersonificazione dei “saggi”, persone che attendono l’arrivo del “Messaggero”, rappresenta letteralmente il pubblico che aspetta il rapper di Molfetta nel concerto. Questa dinamica del rappresentare la vita vera tramite il viaggio è scritta in modo magistrale ed emozionante, lasciando un vuoto dopo la fine della lettura del fumetto.
L’album di per sé è già una perla, dove il vulcano di idee si riaccende sempre di più dopo aver sconfitto la tristezza e il peso delle aspettative.
In poche parole, ci troviamo nella fase di “accettazione” del dolore di Caparezza. Il fumetto rappresenta una parte fondamentale della sua vita che lo ha accompagnato sin da bambino e, viste le problematiche recenti, l’unico modo per esternare la sofferenza, ma anche la voglia di fare, era realizzare quest’opera.

Un fumetto per i fan e non
Il fumetto rappresenta un ottimo modo per conoscere e approfondire il personaggio di Michele negli anni. È un ottimo inizio per chi non conosce il rapper, stimolando molta curiosità nello scoprire che cosa è successo e cosa ha fatto nella sua vita.
VOTO: 9
PRO
- Disegni dettagliati e suggestivi;
- Storia scorrevole e ritmo piacevole;
- Caratterizzazione perfetta dei personaggi;
- Ottimo punto d’ingresso per scoprire l’artista.
CONTRO
- Soffre se letto slegato dalla musica.

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Recensione di Giuseppe Crapanzano
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