di Redazione Network NCI
La furia di un alluvione si è abbattuta sulla regione di Pechino, causando 38 morti e 80mila evacuati. Decine di strade sono state chiuse per motivi di sicurezza e si segnalano 130 villaggi senza elettricità.
Alluvione a Pechino
Un alluvione ha causato innumerevoli danni in Cina. Le vittime accertate sono quasi quaranta e ci sono migliaia e migliaia di persone evacuate. L’agenzia di stampa Nuova Cina, ha riferito che: “Al momento un totale di 80.332 persone sono state evacuate”. Come riportato da Rai News, il bilancio più pesante sarebbe stato registrato nel distretto di Miyun, nel nord-est della municipalità pechinese. 130 villaggi sono rimasti senza elettricità e decine di strade sono state chiuse per motivi di sicurezza. Le forti piogge si sono abbattute in particolare sulle province di Hebei, Jilin e Shandong. Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato le autorità ad affrettare le evacuazioni, dato che il maltempo potrebbe durare ancora per giorni, secondo le previsioni meteo.
La dinamica
Nella regione di Pechino sono caduti oltre 500 mm di Pioggia in 72 ore, più del 90 % della media annuale di 600 mm. La posizione geografica della città, ossia una conca naturale tra le montagne, ha portato al disastro quando l’acqua è inevitabilmente confluita sul centro abitato. Le piogge hanno provocato frane, blackout in più di 130 villaggi, strade interrotte e trasporti paralizzati, oltre a 38 vittimi accertate e più di 80mila sfollati.
Si tratta di una delle più grandi alluvioni della storia, simile a quella del 2023, anch’essa causata dal monsone estivo. La situazione in Cina rimane tesa, con il maltempo che sembra destinato a durare ancora per qualche giorno e con il rischio di una nuova catastrofe naturale. Le forze dell’ordine sono in stato d’allerta, come dichiarato dallo stesso presidente Xi Jinping.
Per ulteriori notizie continuate a seguire Nasce Cresce Ignora!
Articolo a cura di Enrico Roca
© RIPRODUZIONE RISERVATA